A tutto ibrido con Toyota e Lexus

RAV4_HYBRID_EXT_21__midIn Italia il mercato delle vetture ibride vola e raggiunge nel mese di gennaio 2016 il 2,1 %: di questa percentuale il 96% è rappresentato dalla vendita di auto Toyota e Lexus. Tra le auto del listino Toyota, si sta distinguendo in maniera significativa per il raggiungimento di tale risultato la accattivante RAV4 Hybrid.

Infatti il nuovo crossover giapponese grazie al recente restyling ha già raggiunto il 13,6% di quota nel suo segmento, con ben il 54,3% di motorizzazioni Hybrid immatricolate a gennaio e con un futuro sicuramente in crescita visto il trend positivo di tutto il settore dell’automotive. Gli italiani si dimostrano sempre più consapevoli del valore dell’ibrido, in grado di coniugare performance, piacere di guida e massimo rispetto per l’ambiente, a tutto vantaggio delle nostre città sempre più soggette a blocchi del traffico e provvedimenti vari delle amministrazioni locali, legati all’innalzamento delle polveri sottili. Nel 2015 le vendite ibride in Italia di Toyota e Lexus sono state pari a oltre 25.000 vetture e dal 2000 a oggi le vetture ibride sono oltre 85.000 unità. Il gruppo, leader incontrastato, ha venduto in Europa oltre un milione di veicoli ibridi e 8,5 milioni nel mondo.

L’obiettivo di Toyota è diminuire di oltre il 22% la media delle emissioni di CO2 dei nuovi modelli entro il 2020, e ridurre entro il 2050 la media delle emissioni di anidride carbonica del 90%, rispetto alla media del 2010. Toyota ha ripetutamente diffuso il nuovo concetto di mobilità sostenibile nel pieno rispetto e tutela dell’ambiente cercando una maggiore penetrazione nelle amministrazioni locali e comunali: lo scopo è raggiungere importanti risultati a favore della comunità e degli automobilisti. Le auto ibride, in alcune regioni e comuni, hanno l’accesso gratuito nelle zone ZTL, l’esenzione dal pagamento del bollo o il parcheggio gratuito sulle strisce blu.

La supremazia della Toyota è anche agevolata dalla totale mancanza delle altre case automobilistiche nel settore delle ibride. Un esempio: un marchio concorrente come Honda (che aveva a listino ben tre auto ibride come la Civic, CR-Z e Jazz) oggi, in Italia, non è presente neanche con una vettura. Tutti gli altri, nel frattempo, si stanno attrezzando per l’offensiva.

Nino Mantuano

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